Mombaroccio, in provincia di Pesaro e Urbino le cui origini risalgono al XIII secolo, è tra i pochi castelli con mura e porte medioevali ancora intatte. Nel Rinascimento fu un modello di società avanzata sopratutto nel periodo dei Marchesi Del Monte, in particolare con Guidubaldo, collaboratore di Galileo e compagno di studio di Torquato Tasso.
Ancora oggi la passeggiata sulle mura offre un panorama maestoso da Ancona a Rimini, fino a San Marino.
All’interno del centro storico si possono ammirare il Museo di Arte Sacra nella chiesa di San Marco (sec. XIV), il Museo della Civiltà Contadina nelle grotte e nei sotterranei dell’Ex Convento dei Frati Girolimini, una mostra del ricamo, antica tradizione popolare.
Museo della civiltà contadina, il museo è allestito nei sotterranei settecenteschi dell’Ex Convento dei Frati Girolimini. In mostra attrezzi agricoli, artigianali, casalinghi. Centinaia di pezzi alcuni dei quali molto rari.
Museo di Arte Sacra, allestito nei locali della sacrestia e nella Chiesa di San Marco. In esposizione quadri, pale, incisioni, paramenti sacri, mobilia e oggetti di chiesa (XVI e XIX sec.)
Mostra fotografica, allestita nel chiostro di San Marco. Un centinaio di fotografie. Dai primi del novecento alla seconda guerra mondiale.
Mostra del ricamo, è allestita nella “Galleria della Torre”. In esposizione preziosi ricami, antica tradizione popolare. I primi riferimenti risalgono al 1400 quando si usava la tecnica del legaccio.
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